Con tutti voi, Giuseppe Leotta! Corrispondente consolare d’Italia in Murcia

Giuseppe Leotta, corrispondente consolare d’Italia per la Regione di Murcia e avvocato presso lo Studio Legale Internazionale Leotta

Oggi ho il piacere di intervistare Giuseppe Leotta, che ci racconta della sua esperienza come italiano residente in Spagna, corrispondente consolare per la regione di Murcia e avvocato che lavora sia in Italia che in Spagna

Quando hai visitato la Spagna per la prima volta, Giuseppe?

La mia prima volta in Spagna fu nel secolo scorso, non esistevano le compagnie aere low cost e si pagava in pesetas. Era agosto 1999, naturalmente, per vacanza… il viaggio in Spagna fu un regalo di Laurea.

In quale anno ti sei trasferito qui?

Definitivamente nel 2007.

Ti ricordi delle principali somiglianze e differenze che hai riscontrato all’inizio tra gli italiani e gli spagnoli?

All’inizio si notano più le similitudini; senza dubbio le somiglianze sono notevoli e se non fosse per la lingua, scambieresti uno spagnolo di Alicante o Murcia per un italiano di Calabria… nel quotidiano, quando vivi il quotidiano, naturalmente le differenze si notano.

Le pratiche che hai dovuto fare per la residenza, l’equipollenza dei tuoi studi, per sposarti… sono state lunghe o complicate?

Ad essere sincero , devo dire, nessun tipo di problema… certo le carte bollate con relative traduzioni giurate non sono mancate, pero per me le normative della libera circolazione dei professionisti e la libertà di movimento e di stabilimento hanno funzionato alla perfezione; chissà forse perché ho dimestichezza con la burocrazia e le procedure legali.

A livello burocratico, pensi che la situazione sia migliorata negli ultimi anni o che ci si siano ancora troppe barriere per i cittadini italiani che decidono di trasferirsi qui?

Certo sempre si può migliorare, e l’ideale sarebbe l’azzeramento delle barriere, ma questo in ogni settore e sappiamo che ciò non è possibile. Però penso che ora le difficoltà per stabilirsi in Spagna sono minime

Quanti italiani ci sono approssimativamente nella regione di Murcia?

Stabiliti circa 3.000, però siamo molti di più… aumentano sempre di più i turisti… e gli studenti sia Erasmus sia ordinari ormai sono una realtà da anni.

Perché dipende Murcia dal Vice Consolato Onorario di Alicante? Ci vuole un numero preciso di residenti italiani per poter avere un Vice Consolato in una provincia?

No, semplici ragioni di opportunità e organizzazione degli Uffici.

Come corrispondente consolare, quali servizi puoi offrire ai cittadini italiani della regione di Murcia?

  • Collaborare, seguendone strettamente le istruzioni, con l’Ambasciata e con il Consolato Generale di Barcellona
  • Assistenza ai Cittadini, residenti o temporaneamente dimoranti o in transito
  • Trasmettere le istanze al Consolato Generale
  • Informazioni ai connazionali relativi a tutti i settori di interesse
  • Contatti con le Autorità Locali secondo le puntuali istruzioni del Consolato Generale
  • Tutti gli incarichi istituzionali e di rappresentanza delegati dall’Ambasciata e Consolato Generale

Quali di essi sono i più richiesti?

 Certamente quella informativa e di assistenza.

Quali richiedono invece l’intervento del Consolato di Alicante o del Consolato Generale d’Italia a Barcellona?

La competenza è del Consolato Generale di Barcellona; per quanto riguarda la rete consolare territoriale, essa svolge un importante servizio di prossimità e di prima assistenza, pero si tratta di Uffici Onorari, che dipendono dalla sede Consolare Generale e possono offrire servizi limitati, indicati di volta in volta per ogni specifica attività o servizio.

Quali difficoltà hai dovuto affrontare come corrispondente consolare per via della Covid-19 (all’inizio della pandemia, durante il confinamento e nel ritorno alla nuova normalità)?

Per quanto mi riguarda, l’attività informativa è stata assidua, e quindi naturalmente la difficoltà maggiore è stata quella di riportare in maniera più esaustiva possibile e a tutti quanti ne facessero richiesta le indicazioni aggiornate; come tutti ben ricordiamo la situazione mutava ad ore. L’Ambasciata e il Consolato hanno svolto un lavoro veramente eccezionale.

Il quotidiano online “Italiachiamaitalia” ha pubblicato di recente:

“Nella rete consolare italiana nel mondo il personale è insufficiente, così non si riescono a offrire servizi consolari efficienti e dignitosi agli italiani nel mondo. È questo il succo della lettera che Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, ha scritto al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che è anche presidente del Consiglio Generale degli italiani all’estero”.

Come pensi che sia la situazione della rete consolare italiana in Spagna?

Ognuno è libero di esprimere le opinioni che vuole. Io penso che quando si esprime un’opinione bisogna farlo con piena cognizione di causa. Quante volte abbiamo sentito dire: mancano più poliziotti, più medici, più professori, più uffici, più strutture…ecc., ecc. Criticare è facile, chissà alcune critiche sono fondate, però sempre bisogna essere costruttivi, anche quando siamo utenti dei servizi e magari dobbiamo affrontare qualche disagio. Io dico ci sono delle criticità, certamente, però la rete funziona.

Oltre ad essere corrispondente consolare, sei anche Dottore in Giurisprudenza e offri assistenza legale, svolgendo quest’attività sia in Italia che in Spagna. Sei iscritto sia all’Ordine degli Avvocati di Rossano che al “Colegio de Abogados” di Murcia. Immagino che ci saranno differenze tra il diritto spagnolo e italiano. Hai dovuto superare delle prove specifiche per poter lavorare anche in Spagna?

Si, effettivamente svolgo la professione di avvocato e sono regolarmente iscritto all’Ordine di Avvocati italiano di Castrovillari. E da quando ho iniziato a svolgere stabilmente la professione in Spagna, con il mio studio professionale, mi sono iscritto regolarmente secondo la normativa europea vigente al Colegio de Abogados de Murcia. Tale normativa prevede il libero stabilimento di professionisti europei, con obbligo di iscrizione al Colegio corrispondente, l’esercizio professionale con dei limiti e con il proprio titolo di origine. Solo dopo 3 anni di regolare, effettivo e concreto esercizio dell’attività professionale, valutata e accertata dal proprio Consiglio di appartenenza e dal Consejo General de la Abogacía, si può chiedere l’iscrizione di Abogado Ejerciente.

Per quanto riguarda le differenze del diritto, i principi giuridici sono simili, quindi non è problema per un avvocato districarsi tra le differenze normative. Io faccio sempre un esempio: un cardiologo italiano potrebbe curare un paziente spagnolo, o viceversa? Certamente sì… ci possono essere differenze linguistiche e magari possono variare i protocolli, ma il cuore…

Immagino che molti spagnoli che hanno dei rapporti con l’Italia e molti italiani che vivono in Spagna o hanno dei rapporti con il nostro paese richiederanno i tuoi servizi, vista la tua esperienza internazionale. In quali campi del diritto svolgi più spesso il tuo lavoro come avvocato?

 Si, effettivamente i rapporti commerciali, e non solo, tra i due paesi sono sempre più intensi e continui. Prevalentemente ci occupiamo di diritto commerciale e societario, contrattualistica internazionale e comunque, in generale, ci occupiamo di ogni situazione giuridica che presenti l’elemento di internazionalità. Ogni accadimento della vita umana è suscettibile di verificarsi con una prospettiva internazionale e quindi, dal punto di vista della pratica giuridica, è necessario tener conto del diritto e delle realtà giuridiche esterne, quindi spesso ci occupiamo anche di questioni successorie o di diritto di famiglia, sia dal punto di vista extra giudiziale che giudiziale, avendo le competenze, l’esperienza professionale e i titoli per poter operare direttamente dinanzi ad entrambe le giurisdizioni.

Come traduttrice giurata d’italiano, ho visto che i clienti hanno spesso dei problemi quando firmano dei poteri o dei contratti in Spagna che poi non sono validi in Italia. È raccomandabile o necessario l’intervento di un avvocato italiano per poter svolgere certe pratiche commerciali, atti notarili… tra la Spagna e l’Italia? In quali casi ritieni che sia più necessario questo intervento?

Come dicevo prima, non solo le imprese, ma anche le persone fisiche spesso si imbattono in questioni giuridiche internazionali, da una semplice procura ad un atto più complesso. Ebbene, in questi casi è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista.

Ci sono molti imprenditori tra gli italiani residenti a Murcia? In quali settori?

Sì, ci sono sempre più imprenditori italiani, prevalentemente nel settore agroalimentare e nel settore industriale connesso; import-export in generale; la ristorazione è ormai una realtà da qualche anno, ma anche nel settore chimico-farmaceutico.

Collabori anche tramite lo Studio Legale Leotta con ditte di Import-Export per l’internazionalizzazione delle imprese italiane e spagnole?

Certo, uno degli aspetti importanti dei nostri servizi è anche quello di collaborare a 360 gradi con le imprese italiane e spagnole che vogliono internazionalizzarsi.

Grazie tante, Giuseppe!

Per maggiori informazioni, cliccate sui link che trovate di seguito:

Giuseppe Leotta – Corrispondente Consolare d’Italia per la Regione di Murcia

Studio Legale Avvocato LeottaCellulare (Spagna): +34 639956339 –  Cellulare (Italia): +39-3492821151

La Rete consolare Onoraria pubblicata dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona

Ambasciata d’Italia a Madrid

Carmen Cuervo-Arango – Traduzioni giurate dall’italiano in spagnolo

Traducciones juradas

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